Designated Breathing Zone
Eva Bubla

Da Giovedì 24 a Domenica 27 | Luoghi e orari variabili

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In-Situ è la piattaforma europea per la creazione artistica nello spazio pubblico. Dal 2003 ha sostenuto più di 250 artisti che lavorano in spazi non convenzionali e contribuiscono alla valorizzazione e alla trasformazione dei nostri territori. In-Situ è un ecosistema che collega una nuova generazione di artisti con il pubblico, i programmatori e gli stakeholder di tutta Europa.

Inspira. Espira.

Fai un respiro profondo. Trattieni. Espira. Riposo.

 

Il più delle volte, i nostri muscoli si muovono automaticamente per incanalare l'aria all'interno e all'uscita dai polmoni, per favorire la respirazione. Altre volte ci concentriamo consapevolmente su questi movimenti per rilassarci, meditare o riprendere fiato quando lo abbiamo esaurito.

 

Essere consapevoli della nostra respirazione ha benefici importanti sia fisicamente che mentalmente, in special modo in un momento in cui il rischio è connesso a malattie respiratorie causate da un livello di inquinamento atmosferico preoccupante o da virus come il Covid-19.

 

 

Pratica 1

Respira in città

 

Senti il bouquet di fiori primaverili, il sapore dell'aria salata di Mediterraneo, la fragranza dei vestiti appena lavati. Ogni paesaggio, ogni città o paese ha un’essenza distintiva. La graduale scomparsa delle aree rurali e selvagge e la loro trasformazione in zone urbane a alta densità di popolazione sono un fenomeno globale, da cui deriva una serie di problemi legati alla sostenibilità.  La pianificazione urbana, spesso discutibile, l'eliminazione delle aree verdi o il traffico intenso contribuiscono tutti al degrado della qualità dell'aria urbana. 

 

Per ridurre l'inquinamento atmosferico, il primo passo consiste nell'eliminare o ridurre le emissioni antropogeniche. Il secondo passo consiste nel porre fine agli agenti inquinanti esistenti, in cui le piante e la pianificazione urbana possono svolgere un ruolo importante. 

 

La prima versione di Designated Breathing Zone (2019) mira a far acquisire consapevolezza sugli effetti dell’agire umano e sull'importanza delle aree verdi e delle piante nel contrastare i livelli di inquinamento. Ispirato da un rapporto della NASA del 1989, che ha ricercato e testato le piante d'appartamento più efficaci nel purificare l'aria negli ambienti chiusi, il progetto utilizza una pianta di Sansevieria per riflettere criticamente sul tema dell'inquinamento atmosferico, sull'effetto delle attività umane e sull'importanza delle piante nel nostro ecosistema. L'installazione gioca con l'idea di un futuro distopico, e attraverso l’utilizzo di una maschera, invita il pubblico a inalare l'aria ventilata da un modulo vegetale incubato.

 

Pratica 2

Sviluppare la respirazione attraverso la maschera

 

Presto, respirare attraverso le mascherine divenne una realtà comune. All'inizio del 2020, innumerevoli tipi di mascherine hanno invaso il nostro ambiente: da quelle chirurgiche a quelle fatte in casa, sono diventate un elemento cruciale dei nostri giorni. Abbiamo iniziato a indossare mascherine quando andiamo a fare shopping, facciamo una passeggiata o interagiamo con altri esseri umani fuori dalle nostre case. Ci prendiamo cura di noi stessi, ci prendiamo cura degli altri. Stiamo cercando di ridurre al minimo il rischio di essere infettati o infettare gli altri.

 

Stiamo mascherando il profumo della natura e inaliamo il calore del nostro respiro. Quanto mi mancano quegli odori! Così ho creato una versione semplificata di Designated Breathing Zone - serie C19: è composta da foglie che ho raccolto durante le mie passeggiate e durante le attività all'aperto, e indossandola, ogni inalazione mi avvicina a quegli odori autentici ... ma per quanto tempo? 

 

Ogni giorno il materiale diventa sempre più asciutto, si secca, perdendo il suo odore di foresta, ricordandomi la natura fragile del mondo che mi circonda. Dobbiamo prenderci cura di noi stessi, dobbiamo prenderci cura degli altri, ma dobbiamo anche prenderci cura della nostra pelle più grande: l'ecosistema globale.

  

Pratica 3

Respira insieme all'ambiente

 

Gli eventi dello scorso anno hanno cambiato radicalmente la nostra vita quotidiana, il nostro rapporto con il nostro ambiente e i nostri simili. I fenomeni di sfiducia e alienazione sono aumentati in modo significativo, ma è necessaria una sana relazione con l'ambiente, anche indipendentemente dalla pandemia. 

 

Designating Breathing Zone: Public Breathing Practices (2021) è una raccolta di tecniche di autocontrollo emotivo e rilassamento: esercizi fisico-mentali pratici che rendono più facile respirare, riconnettersi con l’ambiente, e creare una zona emotiva calma e sicura, anche in tempi imprevedibili.

 

Pratica 4

Respira l'ignoto

 

Cosa significa per te respirare? 

Cos'è che ti aiuta a respirare?

In che modo la respirazione ti aiuta?

 

A giugno 2021, trascorrerò le due settimane che precedono le Giornate del Respiro a Fluminimaggiore, per conoscere il paese e la comunità che lo abita, l'ambiente naturale e quello urbano, la vita quotidiana, le storie locali, le piante locali o i rituali legati al luogo e alla cultura. Sono desiderosa di incontrare persone che hanno qualcosa da condividere, per capire il passato e il presente dei luoghi.

 

Al festival prenderà forma una nuova versione di Designated Breathing Zone, basata sulle interazioni locali, che potrebbero portare alla creazione di nuove forme di pratiche di respirazione pubblica, un'installazione site-specific correlata o elementi performativi.

 

Facciamo il nostro prossimo respiro insieme!

Eva Bubla è un'artista, attivista e educatrice. Le sue opere esprimono le attuali inquietudini sociali ed ecologiche e sono fortemente connesse all'ambiente e alla comunità specifici. Ai confini dell'arte e della scienza, i suoi progetti mirano a sensibilizzare sulle sfide legate alla sostenibilità, nel tentativo di catalizzare un cambiamento. È desiderosa di interagire e creare con le comunità locali e lavorare con diversi settori; queste forme di interazione definiscono se nasce un oggetto, un'installazione, uno spettacolo, un workshop, una discussione o un festival. 

Nel 2020 Eva Bubla è stata scelta come artista associata all'interno del nuovo progetto di cooperazione (UN)COMMON SPACES 2020-2024, che riunisce 16 partner e 12 partner associati dall'Europa e dall'estero, è stato selezionato dalla Commissione europea nell'ambito del programma Europa creativa.


 

Maggiori informazioni: www.evabubla.art

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